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http://www.youdem.tv/doc/229656/presentata-la-mozione-unitaria-per-gestire-la-crisi-nellue.htm

Ultimo aggiornamento (Giovedì 26 Gennaio 2012 09:41)

 

(AGENPARL) - Roma, 25 gen - "Sosteniamo con convinzione
profonda gli sforzi del governo Monti nell'ambito del
difficile negoziato europeo. Per questo riteniamo che
oggi il voto unitario sulla mozione sia un segnale importante
: in primo luogo della consapevolezza che la sopravvivenza
dell'euro dipende in gran parte dal nostro successo,
di noi europei, ed inoltre della nostra determinazione
su un punto cruciale: nella zona euro non faremo fallire
nessuno. Il nostro più forte auspicio è che il lavoro
per salvare l'euro proceda di pari passo con la lotta
contro le crescenti ineguaglianze sociali e con l'impegno
a tornare a far crescere i nostri paesi, per ridare
ai giovani del nostro continente una speranza di un
futuro migliore. Un futuro che non potrà non essere
all'interno dell'Europa politica che tutti insieme dobbiamo
costruire per dare un senso definitivo ai sacrifici
di questi giorni". Lo ha detto Sandro Gozi, capogruppo
Pd nella commissione Politiche della Ue, intervenendo
alla Camera sulla mozione della politica europea dell'Italia.

 

La storia della democrazia e quella della costruzione europea sono strettamente intrecciate dalla metà del secolo scorso.

 

Probabilmente il nostro Paese e la stessa Europa sarebbero oggi molto diversi, certamente peggiori, senza Italia in Europa.

 

Oggi stiamo vivendo una crisi profonda, la peggiore della seconda guerra mondiale, da cui possiamo uscire molto più deboli o possiamo trovare la forza per una nuova spinta verso l’Unione più integrata e più politica.

 

Dipende da noi. Da noi, italiani, da noi europei.

 

Dipende, per citare un grande padre fondatore come Alcide de Gasperi, dal nostro senso dell’urgenza e dal nostro senso della lungimiranza.  Dipende da noi italiani.

 

Per far fronte alla crisi del debito pubblico, i cittadini italiani stanno facendo sacrifici senza precedenti.

 

E noi forze politiche parlamentari e il Governo dobbiamo continuare a mettere al centro della nostra azione politica l’interesse generale, dobbiamo continuare ad impegnarci per recuperare quella affidabilità, quella credibilità che l’Italia aveva perduto, dobbiamo convincere i governi e le istituzioni europee, le opinioni pubbliche degli altri paesi, i mercati globali, della serietà del nostro impegno per la stabilità, della determinazione di tutte le principali forze politiche a proseguire sulla via della stabilità anche in futuro.

 

Non perché la stabilità rappresenti di per sé la risposta alla crisi. La stabilità è la condizione necessaria ma non sufficiente.

Ma siamo convinti che senza stabilità non ci possa essere crescita sostenibile e duratura.

 

E sosteniamo in modo unitario la difficile azione che il governo sta svolgendo nei negoziati europei in corso perché solo con uno sforzo collettivo ed unitario dell’intero paese possiamo ritrovare quel ruolo politico attivo e influente che l’Italia ha sempre svolto nei passaggi politici decisivi della storia europea, da Messina a Lisbona.

 

Il trattato intergovernativo, il c.d. “Fiscal compact” non era necessario. Esso ribadisce, in modo più solenne, impegni politici e legislativi già assunti dagli stati europei nel corso del 2011. Riprende norme già molto pesanti per paesi come l’Italia, penso ad esempio al c.d. Six Package, in particolare per il debito pubblico.

 

Impegni che non possono ne devono diventare ancora più rigidi.

 

Il fiscal compact è un trattato intergovernativo a 26 collegato ad un’Unione a 27. capiamo le posizione politiche, di politica interna tedesca più che di politica europea, che hanno spinto a farlo. Ma deve rimanere un fatto del tutto eccezionale e deve venire ricondotto il prima possibile nell’ordinamento comunitario, come è accaduto prima con la Convenzione di Schengen e poi con il Trattato di Prüm.

 

Dobbiamo poi evitare che vengano create nuove figure istituzionali, come ad esempio il Presidente dell’Eurosummit distinto dal Presidente del Consiglio europeo e della Commissione europea.

 

La stessa esperienza del Trattato di Lisbona ci dice che in Europa non abbiamo bisogno di “nuovi personaggi in cerca d’autore” ma di “nuovi autori”, di nuovi leader pronti a scommettere il loro futuro politico sull’Europa.

 

Dobbiamo impegnarci a completare l’Europa, a superare la sua zoppia politica ed economica.

 

Del resto, le stesse agenzie di rating che cosa hanno declassato?

 

E’ STATA DECLASSATA L’ATTUALE INCOMPLETEZZA DELL’EUROPA, CON UNA BCE FEDERALE E L’ASSENZA DI UN GOVERNO DEMOCRATICO

 

LO SQUILIBRIO AUTOLESIONISTA TRA RIGORE ASSOLUTO E TOTALE MANCANZA DI POLITICHE A FAVORE DELLA DOMANDA E DELL’OCCUPAZIONE

 

E’ STATA DECLASSATA L’ASSENZA DELLA POLITICA.

 

PERCHE’ UNA MONETA SENZA POLITICA E’ STERILE.

 

CIO’ NON VUOL DIRE MENO STABILITA’, ANZI, LA STABILITA’ VA RAFFORZATA, E’ IMPEGNO CON NOI STESSI, PER NOI STESSI E SOPRATTUTTO PER LE NUOVE GENERAZIONI.

 

MA VUOL DIRE RECUPERARE ASSIEME IN EUROPA QUELLA SOVRANITA’ REALE, QUELLA CAPACITA’ DI FARE POLITICA ECONOMICA CHE ABBIAMO ORMAI TUTTI PERSO A LIVELLO NAZIONALE.

 

 

Sono convinto che:

-         l’accordo di Bruxelles NON S’AVEVA DA FARE. E PER USARE UN EUFEMISMO “allunga un po’” però il percorso che dobbiamo compiere verso la federazione europea.

-         E’ come passare da Berlino per andare da Parigi a Roma. Ci si arriva, ma la si allunga di molto. Nostro compito e di tutte le forze europeiste e federaliste europee e’ riportare il trattato a 26, vero e proprio obbrobrio giuridico e zavorra politica all’interno dell’UE il prima possibile.

IN UNA CRISI COME QUESTA LA VELOCITA’ E’ UN FATTORE DETERMINANTE.

 

PER ESEMPIO, NON POSSIAMO ASPETTARE MESI PER CREARE UN’AGENZIA DI RATING EUROPEA, DA TUTTI INVOCATA MA NEI FATTI ANCORA INESISTENTE.  

O PER IMPORRE PIU’ TRASPARENZA E PIU’ RESPONSABILITA’ ALLE AGENZIE. PER ABOLIRE QUELLE NORME CHE LEGANO STATI E BANCHE CENTRALI IN MODO AUTOMATICO AI LORO GIUDIZI DIVINI.

DOBBIAMO REALIZZARE QUESTE PROPOSTE IN FRETTA PER BILANCIARE GIUDIZI DELLE AGENZIE AMERICANE CHE SEMBRANO MOLTO DI PARTE E MOLTO INTERESSATE A GARANTIRE LA FINANZA SPREGIUDICATA CHE CI HA CREATO TANTI PROBLEMI. 

E’ DIFFICILE CAPIRE PERCHE’ DOPO TANTI MESI ANCORA NON SIA VERAMENTE OPERATIVO UN MECCANISMO SALVA STATI CHE ABBIA LE RISORSE NECESSARIE – COME MINIMO 1000 MILIARDI DI EURO, MA SECONDO ME DOVREBBERO ESSERE 3000 – E CHE POSSA DECIDERE IN FRETTA E A MAGGIORANZA PER DARE UN SEGNALE NETTO AI MERCATI: NELLA ZONA EURO NON FAREMO FALLIRE NESSUNO!!!

 

LA CANCELLIERA MERKEL CI HA SPIEGATO CHE LA CRISI E’ COME UNA MARATONA…

 

BENE, DI MARATONE NE SO QUALCOSA…

IMPOSSIBILE CORRERE 42 KM E 195 M SU UNA SOLA GAMBA.

 

IMPOSSIBILE PER L’EUROPA VINCERE LA SFIDA SALTELLANDO SOLO SULLA GAMBA DEL RIGORE.

SE SEI ZOPPO, NON VAI LONTANO.

SLEGHIAMO LA GAMBA DELLA CRESCITA, ALLORA.

 

MA ANCHE DUE GAMBE NON BASTANO.

 

PER VINCERE UNA MARATONA CI VUOLE TESTA E CUORE.

 

TESTA: CI VUOLE UNA CHIARA VOLONTA’ POLITICA DI COMPLETARE L’EUROPA.

CUORE: CI VUOLE IL CORAGGIO DI SCOMMETTERE NELLA DEMOCRAZIA TRANSNAZIONALE E NEL FEDERALISMO EUROPEO.

COME SCRIVEVA ERNESTO ROSSI NEL 1952: “FEDERAZIONE E’ L’ARROSTO; CONFEDERAZIONE E’ SOLO IL FUMO DELL’ARROSTO”.

USCIAMO DALLA CORTINA DI FUMO DI QUESTA EUROPA DEGLI EGOISMI NAZIONALI: BATTIAMOCI PER GLI STATI-UNITI D’EUROPA!

 

 

CONFRONTO GIOVANI PROFESSIONISTI E DEPUTATI DIVERSI SCHIERAMENTI (ANSA) - BERTINORO (FORLI'-CESENA), 22 GEN - Una dichiarazione con cui prendono 'l'impegno di sostenere, dentro e fuori la politica, lo straordinario sforzo del Governo Monti e di tutti gli italiani. E allo stesso tempo di promuovere stabilmente il confronto e il dialogo tra le forze politiche abbandonando la retorica amico/nemico anche per arrivare ad alcune importanti riforme istituzionali entro la fine della legislatura (compresa la legge elettorale)'. E' quella con cui si sono conclusi i lavori della terza edizione di 'Montiamoci la testa', evento bipartisan che si e' svolto al Centro universitario a Bertinoro, promosso da Sandro Gozi (Pd) e Nicola Formichella (Pdl) con le associazioni Rena e Vision, che ha messo insieme per un paio di giorni un centinaio di giovani professionisti e deputati di diversi schieramenti 'per trovare nuove idee e creare una nuova classe dirigente'.

Nella 'dichiarazione di Bertinoro' - promossa anche da Benedetto Della Vedova e Barbara Contini (Fli) - si legge che 'per cambiare il Paese e restituire fiducia, merito e competitivita' al sistema, dobbiamo superare gli schemi e le divisioni tradizionali'. Una sfida che 'non potra' essere vinta se nella prossima legislatura ci ritrovassimo esattamente con la stessa classe politica dirigente di 20 anni fa'.

All'iniziativa 'Montiamoci la testa' hanno partecipato diversi politici di vari schieramenti. Come nelle precedenti edizioni - a Bertinoro nel novembre 2010 e Caserta nell'aprile 2011 - il confronto, sottolineano i promotori, si e' svolto 'in maniera aperta e senza etichette di partito'. Sviluppo economico territoriale, riforma del fisco per i giovani e costi della politica i temi dibattuti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Gennaio 2012 18:20)

 
(9Colonne) Roma, 23 gen - "La norma della legge Comunitaria che impone ai fornitori di servizi Internet di rimuovere dalla rete contenuti ritenuti illeciti crea una serie di distorsioni contrarie all'intento originario del legislatore europeo e italiano. Per questo abbiamo presentato un emendamento soppressivo". Lo dicono i deputati del Pd Silvia Velo, vicepresidente della Commissione Trasporti, e Sandro Gozi, capogruppo democratico in commissione Politiche dell'Unione europea.
"Il prestatore del servizio - proseguono Velo e Gozi -, agendo in qualità di mero intermediario, non ha la capacità ne il compito di accertarsi se i contenuti segnalati siano effettivamente illeciti. Fra l'altro questa segnalazione potrebbe essere fatta da 'qualunque soggetto interessato'. Non devono essere imposti ai prestatori di servizio obblighi di identificazione e monitoraggio preventivo dal momento che ciò è in aperto contrasto con la normativa europea sul commercio elettronico e potrebbe avere gravi conseguenze in termini di libertà di espressione e di sviluppo del mercato digitale italiano".

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Gennaio 2012 18:21)

 
(ANSA) - ROMA, 19 GEN - "Abbiamo bocciato l'emendamento che pretendeva in modo del tutto ingiustificato di prorogare il cda della Sogin, società di gestione dei rifiuti nucleari. In questo modo abbiamo respinto il tentativo, portato avanti in particolare dalla Lega Nord, di garantire un posto ai consiglieri amici. La questione, oltre che di chiaro sapore clientelare, ripropone anche il vizio di usare la legge comunitaria come mezzo per approvare norme estranee. Siamo, dunque, soddisfatti di avere evitato questo tentativo".
Lo rende noto Sandro Gozi, capogruppo Pd nella Commissione Politiche dell'Unione europea dove sono in corso le votazioni sulla Legge Comunitaria. (ANSA).

Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Gennaio 2012 23:56)

 

CRISI: PDL-PD, TESTO MOZIONE UNITARIA UE SARA' AMBIZIOSO, NON AL RIBASSO

FRATTINI, PROSSIMA SETTIMANA PRONTE LINEE GUIDA - GOZI, RIGORE MA ANCHE CRESCITA

Roma, 19 gen. (Adnkronos) - 'Arriveremo a un testo lunedi' prossimo con le linee guida. C'e' larga convergenza, e' possibile arrivare a un testo ambizioso, non al ribasso. Ci siamo messi insieme per avere una prospettiva avanzata di Europa federale. Da lunedi' ci deve essere un testo'. Terminato il vertice a Montecitorio, nello studio del vicepresidente della Camera Rocco Buttiglione, tra il ministro delle Politiche Ue, Enzo Moavero e i rappresentanti di Pd, Pdl e Terzo Polo, Franco Frattini fa il punto con i giornalisti, assicurando che la mozione bipartisan dei partiti sulla politica europea del governo sara' pronta la prossima settimana.

'Siamo tutti animati da buona volonta'', gli fa eco Sandro GOZI, responsabile politiche Ue del Pd, che assicura: 'Ribadiremo l'impegno italiano per una politica di stabilita' e chiederemo all'Europa una politica per la crescita'.

'Il testo -spiega il democrat Francesco Tempestini- andra' scritto tenendo conto dei ruoli e degli interlocutori, ossia considerando che questa mozione andra' presentata dal governo all'Europa, ma sui contenuti c'e' larga convergenza. Sara' un testo ambizioso, i partiti non sono arrivati stanchi e vogliono chiudere a tutti i costi la trattativa'.

Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Gennaio 2012 23:58)

 
La denuncia del deputato Pd: 'Quelli che lavorano, come faccio io, guadagnano meno di Renzi'
ROMA - Sandro Gozi guadagna 124.714,08 euro, paga 46.797,05 euro di Irpef e 1.746 euro di addizionale. "Per la politica ci vuole un'operazione trasparenza", dice il deputato democratico in un'intervista alla Dire.

A Bertinoro, il 21 e 22 gennaio, Gozi coordinera' la terza edizione di "Montiamoci la testa", forum bipartisan di deputati e giovani professionisti. Con il promotore, ci saranno tra gli altri il sottosegretario Michel Martone, Enzo Bianco e Andrea Sarubbi del Pd, Benedetto Della Vedova, Barba Contini e Chiara Moroni di Fli, Nicola Formichella del Pdl, il Radicale Matteo Mecacci.

Ultimo aggiornamento (Sabato 21 Gennaio 2012 23:56)

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Domani alle 8.00 sono ad Agorà su Raitre per parlare del downgrading Italia e UE con Pirina, RIzzo, Pini, Stracquadanio e Staffan de Mistura
 
Si realizzano siti web personali e per gruppi o associazioni
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