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 (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 02 feb - "Finalmente
l'impegno del Pd per diminuire i tempi dei pagamenti della
Pubblica amministrazione alle imprese trova un positivo
compimento nell'approvazione avvenuta stamani alla Camera
dell'emendamento alla legge Comunitaria; da oggi si volta
pagina rispetto a quanto avvenuto fin qui". Lo afferma
Sandro Gozi, capogruppo Pd in commissione Politiche
comunitarie della Camera sototlineando in una dichiarazione
che "da oggi in poi i ritardi che ci sono stati nel passato
non potranno piu' verificarsi". Gozi rileva che "la
situazione attuale non puo' essere affrontata in un solo
giorno, con la bacchetta magica; e' molto importante che il
Governo si sia impegnato a fare una verifica sui pagamenti
passati per arrivare ad una soluzione quanto prima
possibile. Oggi finisce l'inerzia del passato. E' anche molto
positivo il segnale che diamo all'Ue che invitava al
recepimento della direttiva sui pagamenti della Pubblica
amministrazione. Dal Parlamento e' arrivata una risposta
molto positiva alle tante imprese che vivono situazioni
drammatiche a causa dei ritardi nei pagamenti di lavori gia'
eseguiti e che sono colpite dalla recessione e dalla stretta
creditizia".

 
Questa sera alle 22.30 sono a Tgcom24, canale 509 di Sky e 51 del Digitale terrestre, per commentare la giornata politica
 

La puntata di Agorà di martedi 31 gennaio

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8d4d9a00-323d-45b9-92bc-a2a844c4730a.html?refresh_ce

 

Studio del Think tank Vision pubblicato oggi su La Stampa...non solo la casta costa...

http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/440385/

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Febbraio 2012 00:41)

 

Intervista sul cosiddetto "bavaglio al web", un emendamento alla legge Comunitaria al voto questa settimana alla Camera

http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine5/Video/Notizie/Italia/2012/parlamento24-3puntata-30gennaio/parlamento24-puntata_03_30gennaio.php

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Febbraio 2012 00:42)

 

http://www.youdem.tv/doc/229656/presentata-la-mozione-unitaria-per-gestire-la-crisi-nellue.htm

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 01 Febbraio 2012 00:43)

 

(AGENPARL) - Roma, 25 gen - "Sosteniamo con convinzione
profonda gli sforzi del governo Monti nell'ambito del
difficile negoziato europeo. Per questo riteniamo che
oggi il voto unitario sulla mozione sia un segnale importante
: in primo luogo della consapevolezza che la sopravvivenza
dell'euro dipende in gran parte dal nostro successo,
di noi europei, ed inoltre della nostra determinazione
su un punto cruciale: nella zona euro non faremo fallire
nessuno. Il nostro più forte auspicio è che il lavoro
per salvare l'euro proceda di pari passo con la lotta
contro le crescenti ineguaglianze sociali e con l'impegno
a tornare a far crescere i nostri paesi, per ridare
ai giovani del nostro continente una speranza di un
futuro migliore. Un futuro che non potrà non essere
all'interno dell'Europa politica che tutti insieme dobbiamo
costruire per dare un senso definitivo ai sacrifici
di questi giorni". Lo ha detto Sandro Gozi, capogruppo
Pd nella commissione Politiche della Ue, intervenendo
alla Camera sulla mozione della politica europea dell'Italia.

 

La storia della democrazia e quella della costruzione europea sono strettamente intrecciate dalla metà del secolo scorso.

 

Probabilmente il nostro Paese e la stessa Europa sarebbero oggi molto diversi, certamente peggiori, senza Italia in Europa.

 

Oggi stiamo vivendo una crisi profonda, la peggiore della seconda guerra mondiale, da cui possiamo uscire molto più deboli o possiamo trovare la forza per una nuova spinta verso l’Unione più integrata e più politica.

 

Dipende da noi. Da noi, italiani, da noi europei.

 

Dipende, per citare un grande padre fondatore come Alcide de Gasperi, dal nostro senso dell’urgenza e dal nostro senso della lungimiranza.  Dipende da noi italiani.

 

Per far fronte alla crisi del debito pubblico, i cittadini italiani stanno facendo sacrifici senza precedenti.

 

E noi forze politiche parlamentari e il Governo dobbiamo continuare a mettere al centro della nostra azione politica l’interesse generale, dobbiamo continuare ad impegnarci per recuperare quella affidabilità, quella credibilità che l’Italia aveva perduto, dobbiamo convincere i governi e le istituzioni europee, le opinioni pubbliche degli altri paesi, i mercati globali, della serietà del nostro impegno per la stabilità, della determinazione di tutte le principali forze politiche a proseguire sulla via della stabilità anche in futuro.

 

Non perché la stabilità rappresenti di per sé la risposta alla crisi. La stabilità è la condizione necessaria ma non sufficiente.

Ma siamo convinti che senza stabilità non ci possa essere crescita sostenibile e duratura.

 

E sosteniamo in modo unitario la difficile azione che il governo sta svolgendo nei negoziati europei in corso perché solo con uno sforzo collettivo ed unitario dell’intero paese possiamo ritrovare quel ruolo politico attivo e influente che l’Italia ha sempre svolto nei passaggi politici decisivi della storia europea, da Messina a Lisbona.

 

Il trattato intergovernativo, il c.d. “Fiscal compact” non era necessario. Esso ribadisce, in modo più solenne, impegni politici e legislativi già assunti dagli stati europei nel corso del 2011. Riprende norme già molto pesanti per paesi come l’Italia, penso ad esempio al c.d. Six Package, in particolare per il debito pubblico.

 

Impegni che non possono ne devono diventare ancora più rigidi.

 

Il fiscal compact è un trattato intergovernativo a 26 collegato ad un’Unione a 27. capiamo le posizione politiche, di politica interna tedesca più che di politica europea, che hanno spinto a farlo. Ma deve rimanere un fatto del tutto eccezionale e deve venire ricondotto il prima possibile nell’ordinamento comunitario, come è accaduto prima con la Convenzione di Schengen e poi con il Trattato di Prüm.

 

Dobbiamo poi evitare che vengano create nuove figure istituzionali, come ad esempio il Presidente dell’Eurosummit distinto dal Presidente del Consiglio europeo e della Commissione europea.

 

La stessa esperienza del Trattato di Lisbona ci dice che in Europa non abbiamo bisogno di “nuovi personaggi in cerca d’autore” ma di “nuovi autori”, di nuovi leader pronti a scommettere il loro futuro politico sull’Europa.

 

Dobbiamo impegnarci a completare l’Europa, a superare la sua zoppia politica ed economica.

 

Del resto, le stesse agenzie di rating che cosa hanno declassato?

 

E’ STATA DECLASSATA L’ATTUALE INCOMPLETEZZA DELL’EUROPA, CON UNA BCE FEDERALE E L’ASSENZA DI UN GOVERNO DEMOCRATICO

 

LO SQUILIBRIO AUTOLESIONISTA TRA RIGORE ASSOLUTO E TOTALE MANCANZA DI POLITICHE A FAVORE DELLA DOMANDA E DELL’OCCUPAZIONE

 

E’ STATA DECLASSATA L’ASSENZA DELLA POLITICA.

 

PERCHE’ UNA MONETA SENZA POLITICA E’ STERILE.

 

CIO’ NON VUOL DIRE MENO STABILITA’, ANZI, LA STABILITA’ VA RAFFORZATA, E’ IMPEGNO CON NOI STESSI, PER NOI STESSI E SOPRATTUTTO PER LE NUOVE GENERAZIONI.

 

MA VUOL DIRE RECUPERARE ASSIEME IN EUROPA QUELLA SOVRANITA’ REALE, QUELLA CAPACITA’ DI FARE POLITICA ECONOMICA CHE ABBIAMO ORMAI TUTTI PERSO A LIVELLO NAZIONALE.

 

 

Sono convinto che:

-         l’accordo di Bruxelles NON S’AVEVA DA FARE. E PER USARE UN EUFEMISMO “allunga un po’” però il percorso che dobbiamo compiere verso la federazione europea.

-         E’ come passare da Berlino per andare da Parigi a Roma. Ci si arriva, ma la si allunga di molto. Nostro compito e di tutte le forze europeiste e federaliste europee e’ riportare il trattato a 26, vero e proprio obbrobrio giuridico e zavorra politica all’interno dell’UE il prima possibile.

IN UNA CRISI COME QUESTA LA VELOCITA’ E’ UN FATTORE DETERMINANTE.

 

PER ESEMPIO, NON POSSIAMO ASPETTARE MESI PER CREARE UN’AGENZIA DI RATING EUROPEA, DA TUTTI INVOCATA MA NEI FATTI ANCORA INESISTENTE.  

O PER IMPORRE PIU’ TRASPARENZA E PIU’ RESPONSABILITA’ ALLE AGENZIE. PER ABOLIRE QUELLE NORME CHE LEGANO STATI E BANCHE CENTRALI IN MODO AUTOMATICO AI LORO GIUDIZI DIVINI.

DOBBIAMO REALIZZARE QUESTE PROPOSTE IN FRETTA PER BILANCIARE GIUDIZI DELLE AGENZIE AMERICANE CHE SEMBRANO MOLTO DI PARTE E MOLTO INTERESSATE A GARANTIRE LA FINANZA SPREGIUDICATA CHE CI HA CREATO TANTI PROBLEMI. 

E’ DIFFICILE CAPIRE PERCHE’ DOPO TANTI MESI ANCORA NON SIA VERAMENTE OPERATIVO UN MECCANISMO SALVA STATI CHE ABBIA LE RISORSE NECESSARIE – COME MINIMO 1000 MILIARDI DI EURO, MA SECONDO ME DOVREBBERO ESSERE 3000 – E CHE POSSA DECIDERE IN FRETTA E A MAGGIORANZA PER DARE UN SEGNALE NETTO AI MERCATI: NELLA ZONA EURO NON FAREMO FALLIRE NESSUNO!!!

 

LA CANCELLIERA MERKEL CI HA SPIEGATO CHE LA CRISI E’ COME UNA MARATONA…

 

BENE, DI MARATONE NE SO QUALCOSA…

IMPOSSIBILE CORRERE 42 KM E 195 M SU UNA SOLA GAMBA.

 

IMPOSSIBILE PER L’EUROPA VINCERE LA SFIDA SALTELLANDO SOLO SULLA GAMBA DEL RIGORE.

SE SEI ZOPPO, NON VAI LONTANO.

SLEGHIAMO LA GAMBA DELLA CRESCITA, ALLORA.

 

MA ANCHE DUE GAMBE NON BASTANO.

 

PER VINCERE UNA MARATONA CI VUOLE TESTA E CUORE.

 

TESTA: CI VUOLE UNA CHIARA VOLONTA’ POLITICA DI COMPLETARE L’EUROPA.

CUORE: CI VUOLE IL CORAGGIO DI SCOMMETTERE NELLA DEMOCRAZIA TRANSNAZIONALE E NEL FEDERALISMO EUROPEO.

COME SCRIVEVA ERNESTO ROSSI NEL 1952: “FEDERAZIONE E’ L’ARROSTO; CONFEDERAZIONE E’ SOLO IL FUMO DELL’ARROSTO”.

USCIAMO DALLA CORTINA DI FUMO DI QUESTA EUROPA DEGLI EGOISMI NAZIONALI: BATTIAMOCI PER GLI STATI-UNITI D’EUROPA!

 

 

CONFRONTO GIOVANI PROFESSIONISTI E DEPUTATI DIVERSI SCHIERAMENTI (ANSA) - BERTINORO (FORLI'-CESENA), 22 GEN - Una dichiarazione con cui prendono 'l'impegno di sostenere, dentro e fuori la politica, lo straordinario sforzo del Governo Monti e di tutti gli italiani. E allo stesso tempo di promuovere stabilmente il confronto e il dialogo tra le forze politiche abbandonando la retorica amico/nemico anche per arrivare ad alcune importanti riforme istituzionali entro la fine della legislatura (compresa la legge elettorale)'. E' quella con cui si sono conclusi i lavori della terza edizione di 'Montiamoci la testa', evento bipartisan che si e' svolto al Centro universitario a Bertinoro, promosso da Sandro Gozi (Pd) e Nicola Formichella (Pdl) con le associazioni Rena e Vision, che ha messo insieme per un paio di giorni un centinaio di giovani professionisti e deputati di diversi schieramenti 'per trovare nuove idee e creare una nuova classe dirigente'.

Nella 'dichiarazione di Bertinoro' - promossa anche da Benedetto Della Vedova e Barbara Contini (Fli) - si legge che 'per cambiare il Paese e restituire fiducia, merito e competitivita' al sistema, dobbiamo superare gli schemi e le divisioni tradizionali'. Una sfida che 'non potra' essere vinta se nella prossima legislatura ci ritrovassimo esattamente con la stessa classe politica dirigente di 20 anni fa'.

All'iniziativa 'Montiamoci la testa' hanno partecipato diversi politici di vari schieramenti. Come nelle precedenti edizioni - a Bertinoro nel novembre 2010 e Caserta nell'aprile 2011 - il confronto, sottolineano i promotori, si e' svolto 'in maniera aperta e senza etichette di partito'. Sviluppo economico territoriale, riforma del fisco per i giovani e costi della politica i temi dibattuti.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Gennaio 2012 18:20)

 
Si realizzano siti web personali e per gruppi o associazioni
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