Elefanti e inciuci: fantasmi da Prima Repubblica
Che Natale venga presto! Non ne posso più di interviste di vecchi elefanti della Prima Repubblica che tornano a parlarci di compromessi. Veltroni si è dimenticato la prima mossa fatta da segretario del PD: proporre a Berlusconi un accordo, in pieno governo Prodi, quando dopo la mancata "spallata" con la finanziaria del 2007 Fini e Casini gli stavano voltando le spalle, lo stavano isolando. Mi ricordo Franceschini che alla fine di quell'incontro disse: "ora non potrà più chiamarci comunisti....". Dalema vuole dimenticarsi di come è finita la bicamerale e continua a pensare di dover essere nominato a qualcosa (il perchè, lo sa solo lui). L'intervista di Tremonti di oggi è patetica, come sempre: i tributaristi devono occuparsi di fisco, non di politica nè di istituzioni o di filosofia. Quella di Violante serve solo a....Violante, che ci ricorda che anche lui è finalmente tornato nel circo politico-mediatico romano. Le stesse facce, con le stesse frasi, le stesse bozze, gli stessi titoli firmati dai soliti retroscenisti (giornalisti d'Italia, volete cominciare a fare informazione e analisi anzichè favori e servizi a chi vi fa comodo?). Ora ci manca solo una "bella" intervista di Letta-nipote, a cui risponderà la Bindi...Bersani mi sta ricordando tanto Veltroni, che correva dietro tutte le correnti per rimanere in mezzo al guado...Così non va! Riprendiamo la battaglia delle primarie, rilanciamo l'azione di rinnovamento del PD, a partire dai temi di società, per rinnovare il Paese, non diamola vinta a questi elefanti, grandi e piccoli, giovani e vecchi, della Prima Repubblica. La fine della seconda deve celebrarsi con la loro uscita, non con il loro riciclo a danno nostro e del Paese. Forza ragazzi, dall'inizio del nuovo anno la battaglia deve riprendere dura e forte.
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